I progetti e le reti

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Il complesso di Posillipo: una storia antica:

Nel 1909 durante l’assemblea plenaria dei vescovi della Campania, alla presenza di monsignor Pietro Cisterna, visitatore dei seminari, venne deciso con consenso unanime l’erezione di un seminario regionale per la Campania.

La scelta di Pio X e dell’episcopato campano di affidare la direzione del seminario regionale ai Gesuiti nasceva dalla stima per la serietà della Compagnia e dall’apprezzamento per il metodo di studio, che sembrava rappresentare un ottimo modello formativo anche per i presbiteri diocesani. La ratio infatti presentava elementi pedagogici importanti ai fini formativi:

- l’importanza del rapporto personale fra educatore e docente in un continuo processo di interazione;

- una metodologia attiva fondata sull’interesse, il lavoro e la partecipazione;

- una formazione integrale, che va oltre il nozionismo e che coltiva uno sviluppo di tutta la persona umana in ogni sua facoltà;

- una prospettiva non immediata ed utilitaristica della conoscenza, diretta verso mete più lontane.

Dopo il 1935, nel Collegium Maximum Sancti Aloisii fu eretta la facoltà teologica San Luigi a Posillipo. Il 31 luglio 1937 furono approvati gli statuti della Facoltà.

Essa è costituita da due Sezioni: la Sezione S. Tommaso d’Aquino, che corrisponde alla Facoltà già esistente nel Seminario Maggiore Arcivescovile di Napoli, e la Sezione S. Luigi, che corrisponde alla Facultas Theologica Sancti Aloisii ad Pausilypum.

La Sezione San Luigi della Pontificia Facoltà teologica dell’Italia meridionale, vanta una fama nazionale per quanto riguarda l’elevata qualità dell’insegnamento impartito. Strettamente legata al Seminario della Compagnia di Gesù e alla tradizione ignaziana, la Sezione San Luigi è al contempo catalizzatrice delle più vivide intelligenze religiose dell’Italia del Sud, provenienti dai più differenti Ordini. Chiamata ad un grande compito, la Facoltà deve essere in grado oggi più che mai di formare in maniera adeguata le figure religiose che saranno chiamate ad operare in contesti via via sempre più difficili. La criminalità organizzata e la dissoluzione dei costumi societari chiedono alla Chiesa capacità di operare in maniera efficace sul territorio. Le figure formate presso la Sezione dovranno assumersi, una volta fuori, questo importante compito, e potranno esserne all’altezza solo dopo aver ricevuto una adeguata formazione, non più solo teologica ma anche umana.

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